Ricordando... Romeo Void

Romeo vuoto

Erano tempi di post-punk in Nord America, e data la strana combinazione di una potente voce femminile -qualità notevole di quella ragazza indigena dall'aspetto voluminoso, abbastanza lontana da quella consumata dall'industria- con l'aria nuova ondata che spesso caratterizzava la musica della band e con la frequente ed essenziale presenza di rare ma ben eseguite melodie di sassofono (che in alcuni bar suona come jazz), il quintetto era fuori contesto - per così dire - sia nell'immagine che nel suono e forse per essere così originali, innocenti e non commerciali, oggi sono vagamente ricordati da una maggioranza abituata a consumare esattamente il contrario.

Il titolo di una rivista locale sarebbe quello che suggeriva il nome di questo gruppo: ne deduceva un “mancanza di romanticismo" nella città di San Francisco in quei giorni e in base a quell'idea decisero di chiamarsi Romeo vuoto, rimanendo attivo tra 1979 y 1985.

Tre furono i fattori che posero fine alla sua promettente carriera: il consueto zelo degli altri membri verso le attenzioni che la cantante riceveva; la mancanza di supporto da parte di un'etichetta per un interprete che, mettiamola così, non era la tipica anoressica con i capelli tinti; e aver raggiunto una certa popolarità e successo -al limite dei buoni record- proprio quando la trasmissione di video musicali in televisione cominciava a prendere forza (e cominciava l'era dell'ascolto della musica con gli occhi…).

Romeo Void - Mai dire mai
http://es.youtube.com/watch?v=24U3qTG90RU


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